Olio di Cocco

Nutrizionista a Riccione e Rimini

Decisamente popolare nel mondo degli sportivi, l’olio di cocco, oltre ad essere diventato una vera e propria moda degli ultimi anni, viene spesso considerato un vero e proprio “superfood” dalle benefiche proprietà nutrizionali, antinfiammatorie, antibatteriche e dimagranti. É veramente cosi? Scopriamolo insieme. 

Ricavato dalla polpa essiccata del Cocos Nucifera con estrazioni differenti a seconda che si tratti di olio di cocco vergine o raffinato, l’olio di cocco fino a diversi anni fa veniva principalmente impiegato nel mondo della cosmesi. Ad oggi esso trova anche largo impiego a livello alimentare, tanto che c’è chi lo utilizza quotidianamente al posto del nostro pregiatissimo olio di oliva extravergine. 

Per capire il motivo di un così smisurato utilizzo è necessario fare riferimento alle sue proprietà nutrizionali. L’olio di cocco, che di olio non ha nulla, a tutti gli effetti può essere considerato come un “grasso” poiché solido a temperatura ambiente. È costituito inoltre dall’87% di grassi saturi, il cui consumo elevato è alla base di molte patologie cardiovascolari (le linee guida consigliano di non superare il 10% delle kcal/die provenienti dai grassi). Tra gli acidi grassi dell’olio di cocco e quelli degli altri olii, vi è una grande differenza: l’olio di cocco presenta il 44% dei grassi saturi come “acidi grassi a media catena”, tra cui spicca l’acido laurico (C12:0). Gli acidi grassi a media catena sembrano avere proprietà benefiche sull’organismo, tanto che secondo alcuni ricercatori potrebbero essere in grado di aumentare positivamente il colesterolo HDL (cioè quello “buono”), garantendo quindi protezione cardiovascolare. Oltre a determinare però un’innalzamento del colesterolo buono, l’olio di cocco sembra aumentare allo stesso modo anche i livelli di colesterolo totale e di quello “cattivo” LDL, noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, annullando quindi l’effetto positivo sulle HDL. È buona regola quindi privilegiare il consumo di olio extravergine d’oliva il cui effetto protettivo nei confronti delle patologie cardiovascolari è noto da tempo. 

Alcuni recenti studi hanno inoltre valutato la possibilità che sostituire gli oli comunemente utilizzati con l’olio di cocco aiuti a dimagrire. Gli acidi grassi a media catena vengono infatti direttamente metabolizzati a livello epatico e forniscono quindi energia immediata aumentando la termogenesi e favorendo, oltre che una maggiore sensazione di sazietà, anche la perdita di massa grassa. Purtroppo i risultati di questi studi sono ancora dibattuti e di difficile interpretazione, motivo per il quale più che puntare sull’ingestione quotidiana di olio di cocco, sarebbe meglio improntare la propria alimentazione su un apporto completo ed equilibrato di tutti i nutrienti, tale da garantire benessere e il raggiungimento dei propri obiettivi ponderali. 

In conclusione: olio di cocco SI, ma con moderazione! Sicuramente non può essere considerato un superfood, ma valutandone il consumo all’interno di una dieta varia ed equilibrata i benefici nel suo consumo possono essere molteplici, soprattutto in caso di malassorbimento intestinale. Si consiglia di privilegiare il consumo di olio extravergine d’oliva e di alternarne l’utilizzo con gli altri olii presenti sul mercato. Non dimenticare mai l’attività fisica! 

Dr.ssa Federica Casadei 

Biologa nutrizionista 

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